Wellness

Igiene intima femminile

tutti i consigli per eseguirla correttamente

Daniela Gaetano

Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Ostetricia

Una corretta igiene intima è di fondamentale importanza per prevenire fastidiose problematiche e spiacevoli disturbi.

È sufficiente adottare alcune semplici, costanti, attenzioni.

L’ambiente vaginale è caratterizzato da un pH acido ( pH 3,5 – 4,5 ) per la presenza di acido lattico prodotto da alcuni microrganismi ( per lo più lattobacilli ).

Il mantenimento di un pH acido e di un equilibrio tra i diversi microrganismi che costituiscono la normale flora vaginale, rappresenta un importante fattore di protezione contro lo sviluppo di un’infezione vaginale.

 

Le donne in menopausa e le bambine hanno un pH vicino a quello neutro, ecco perché in queste fasce di età si è meno protette dalle infezioni.

Le norme igieniche vanno sempre personalizzate in base alla routine e allo stile di vita.

Per il nostro benessere, il primo passo è sempre quello di lavarsi con i prodotti giusti. Esistono in commercio ottimi detergenti che hanno la caratteristica essenziale di rispettare il microbiota dell’area vulvo-vestibolare (torneremo prossimamente a parlare del Microbiota), idratanti, non necessariamente schiumogeni che rispettano il biofilm cutaneo.

È importante che la detersione della zona intima sia fatta quindi con prodotti che rispettano il pH e che sia accurata.

Deve essere fatta mattina e sera, ma anche dopo i rapporti e dopo essere andate al bagno.

Lavaggi ripetuti o inadeguati possono determinare delle microabrasioni che potrebbero facilitare l’ingresso di germi esogeni ( dall’esterno ), tali microabrasioni sono anche facilitate da rapporti in condizione di secchezza vaginale o dalla depilazione poiché si perde la protezione da parte dei peli ( non entro in merito alla scelta estetica , ma è giusto saperlo…) .

La colonizzazione di germi esogeni o il prevalere di una specie normalmente presente in vagina su un’altra, provoca un cambiamento del pH.

La donna abitualmente percepisce questo cambiamento per la variazione dell’odore che sa sempre riferire al ginecologo.

Spesso, per tornare a stare bene, sarà sufficiente utilizzare dei semplici accorgimenti e alcuni probiotici utili a ripristinare la normale flora vaginale.

Ci sono diversi fattori in grado di alterare l’ecosistema vaginale come la contraccezione ormonale,i rapporti sessuali, cambiamenti ormonali legati alla fase del ciclo mestruale, alla gravidanza e ad alcune fasi della vita (periodo prepubere, età fertile, postmenopausa) e alcune malattie.

Dobbiamo anche sapere che gli antibiotici “devastano” il nostro microbiota cutaneo e vaginale e che lo stile di vita e il cibo hanno un ruolo fondamentale per il benessere (intimo) femminile.

L’infezione da candida, ad esempio, è favorita da un’alimentazione ricca di zuccheri che predispone alle recidive in donne con diabete ma anche in donne con scarso controllo della glicemia o con semplice familiarità per il diabete.

La candida è un commensale che è presente con noi dalla nascita in poi e che ha come serbatoio principale, ma non unico, l’intestino.

Un altro fondamentale accorgimento è quello di lavarsi con un movimento diretto in senso antero-posteriore per evitare la contaminazione della vagina (e dell’uretra) con materiale fecale.

Ultimo passaggio,anche questo necessario, è una corretta asciugatura. L’asciugatura va fatta per tamponamento o molto più semplicemente ,quando si può , utilizzando il phon con aria tiepida per evitare l’umidificazione.

Anche la biancheria intima svolge un ruolo decisivo. Deve essere di cotone (almeno il tassello) e cambiata anche durante il giorno in caso di eccessiva sudorazione o perdite.

È importante dopo la detersione che si deve eseguire prima di andare a letto, andare a dormire con delle culotte di cotone comode.

Queste norme igieniche sono valide per tutte, se dovessero comunque insorgere problemi di salute il mio consiglio è di non rivolgersi al Dr Google, ma parlare e affidarvi al vostro medico di fiducia!

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